L’italia divisa
Italiani contro Italiani
L’italia dal 1943 al 1945 visse la tragedia della invasione alleata, della occupazione tedesca, della divisione del suo territorio in due stati tra loro belligeranti, della guerra civile.
- leggi la Scheda storica

Italiani vigliacchi?
“A noi il comportamento di coloro che erano passati, armi e bagagli, dall’altra parte ci sembrava, senza mezzi termini, un lurido salto sul carro dei vincitori. C’era anche una “attrazione estetica” verso i tedeschi. Li guardammo con occhi sbalorditi quando arrivarono a Roma il 12 settembre 1943. Erano quasi tutti ragazzi in tuta mimetica. Bardati con le bandoliere e le pallottole. Ci sembravano giovani “dei della guerra”.
Pino Rauti L’un contro l’altro armati, 1995
- Per approfondire: L’amministrazione tedesca e la RSI
Per liberare i nostri figli

Kim: Tu sai che c’è coraggio, cè furore anche in loro. Ferriera: Quindi lo spirito dei nostri…e quello della brigata nera… la stessa cosa? …Kim: quel peso di male che grava su tutti noi, e che si sfoga in spari, e in nemici uccisi, è lo stesso che fa sparare i fascisti, che li porta ad uccidere con la stessa speranza di purificazione, di riscatto. Ma allora c’è la storia. C’è che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall’altra. Da noi niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, pure eguale al loro, m’intendi? tutto servirà se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire un’umanità senza più rabbia, serena in cui si possa non essere cattivi. L’altra è la parte dei gesti perduti, degli inutili furori, perduti ed inutili anche se vincessero, perchè non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e perpetuare quel furore e quell’odio…
Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno, 1947
I “ragazzi di Salò” italiani anche loro.

- Leggi il dibattito sui “ragazzi di Salò”
