Il Blog di Storia e Memoria

Giugno 18, 2008

Esame di maturità

Archiviato in: Varie — Storia e memoria @ 7:20 pm

“La miglior notte prima degli esami?
Dieta leggera e sesso antistress.
Gli esperti: bando al caffé, sì a frutta e verdura. D’obbligo una buona colazione. Per scaricare le ansie, va bene fare l’amore e mangiare cibi che contengono triptofano”

Notte prima dell’esame, paura dell’esame di maturità, importanza dell’esame di maturità, insignificanza dell’esame di maturità, rito fondamentale, rito inutile, …me lo ricordo ancora!…me lo sogno ancora! il voto di maturità, il sudore della maturità (per il caldo!).

Anche quest’anno sono incominciati gli esami, gli esami per antonomasia, quelli che segnano la vita, che segnano lo spartiacque tra l’età adolescenziale e l’età adulta che poi in verità oggi arriva molto più tardi, a trenta, trentacinque anni? a quaranta? chi lo sa…ma l’esame, quello non si dimentica mai e mai mancano gli svarioni degli esperti, espertissimi ma ignoranti come tutti noi, e le polemiche sui temi, generici, vecchi, difficili, previsti, del tutto imprevisti, che nessun adulto, neanche i professori sarebbero in grado di svolgere così su due piedi, senza cadere nella retorica, nella genericità, nella inconguenza di fronte alla necessità di almeno quattro pagine, ma dopo quaranta anni altro che “immaginazione al potere” non si riesce ad immaginare che si possa fare una prova di conoscenza della lingua e della cultura generale, e della capacità di analisi e scrittura che non sia il “tema”, sparato alle 8,30 e consegnato alle 16,30.

La vera novità è questa: sui giornali si dichiara esplicitamente che fa bene agli adoscenti fare l’amore. Altro che sesso rubato, sesso precipitato nell’ansia e nell’orgasmo dell’esame, qui si consiglia, si invita, si prescrive, si raccomanda! Non ci mancava che questo: sesso come medicina, anche se naturalmente per un fine nobilissimo, quello di superare l’esame per antonomasia, la prova della vita, il gradino che, varcato, apre la strada…a cosa riesce sempre più difficile immaginarlo.

Vorremmo suggerire ai media di lasciarci in pace almeno su questo, di frenare la loro invadenza. Vorremmo decidere noi quando fare l’amore e per motivi molto più personali ed emozionanti che l’esame di maturità.

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