Il giorno della memoria: 27 gennaio 2008
Un percorso: Cefalonia primo atto della Resistenza
Un percorso: La fabbrica di una democrazia
Il ritorno da Auschwitz
nelle poesie di Roberto Veracini. *
Dopo il viaggio ad Auschwitz con il Treno della memoria 2007.
Firenze-Auschwitz 28 gennaio-1 febbraio 2007
Da Diario in pagine sparse a cura di Daniela Bernardini e Luigi Puccini**

Auschwitz, il ritorno.
Sul treno per Auschwitz
stretti dentro l’inverno
vedemmo le ombre
dei giorni
ammassarsi
lente
sui nostri volti
inermi

Calpestavo la stessa terra, la stessa
neve, guardavo quello stesso cielo
come un uomo lontano
senza futuro,
ero io l’inverno
delle baracche e delle fosse
e le celle e le docce
e i capelli e le scarpe
ovunque
le ombre della morte
affisse, ero io
l’inverno di Auschwitz
il silenzio nero
del mondo
sprofondato
in me come un inferno
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Nessun rumore, soltanto
quella neve
come un respiro
dentro, una distesa
infinita di neve
fra l’orizzonte
e il tempo, un inverno
rimasto intatto
come quella luce del tramonto
sui nostri sguardi di marmo

Tornare a a casa si può
adesso, senza parole
camminando piano, uno
accanto all’altro, piano
cercando sulla neve
i passi, sfiorando
le ombre appena, una
dopo l’altra, piano
portandoci via il tempo
lo spazio il mondo
sempre più lentamente
nell’oscurità
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Poteva la neve
fermare il tempo
liberare i giorni,
svanire
nelle forme del cielo
illividire,
segnare ogni
traccia vivente
in un solo abbraccio
incessante
ultimo verso scritto
nella memoria…

* Roberto Veracini è insegnante di Lettere all’Istituto tecnico commerciale “Niccolini”
di Volterra. Ha pubblicato varie raccolte di poesie. E’ stato fondatore della rivista
fiorentina Pioggia obliqua
** Daniela Bernardini e Luigi Puccini sono insegnanti di Lettere all’Istituto tecnico
industriale “G. Marconi” di Pontedera. Insieme hanno scritto e curato varie
pubblicazioni di carattere didattico e storico.


