Il Blog di Storia e Memoria

Novembre 20, 2007

Intro

Archiviato in: Varie — admin @ 7:22 pm

Chi siamo

Storia e memoria è un’associazione culturale che intende promuovere la riflessione storica e la cultura della libertà e della democrazia. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, per contribuire a costruire una memoria comune, per stimolarli ad un percorso di conoscenza, ma anche di relazione umana, con gli eventi storici e l’impegno civile di quanti, in Italia e in Europa, hanno operato per far nascere l’Italia democratica e repubblicana e l’Europa libera e unita…

entra nel Blog

Leggi l’ultimo articolo “NEI GHETTI D’ITALIA QUESTO NON E’ UN UOMO”

 

 

Perchè un Blog di storia e di memoria

Il passato non ci dà risposte, ci consente però di formulare meglio delle domande sul nostro futuro, e su quello del mondo che ci circonda, oggi addirittura sul futuro del nostro pianeta. Ma per formulare queste domande, sentiamo la necessità di “pensieri lunghi”, non di “pensieri corti” appiattiti sul presente.
Vorremmo contribuire a mettere a fuoco la nostra condizione umana, gli errori, le contraddizioni, ma anche le speranze. E quale miglior specchio se non quello della storia del Novecento per cercare di comprendere i pericoli e le possibilità del futuro?
Parlando di storia e di memoria noi vorremmo toccare le corde degli animi, nascoste sotto i rumori che ci circondano, ma sensibili alla sostanza umana delle generazioni che hanno lottato per la libertà per sè, per i propri figli, per noi tutti.

Un Blog non tanto e non solo per offrire pagine di storia ai giovani e agli adulti ma per offrire una comunicazione che permetta di abbattere le gerarchie, di relazionare, di commentare, di esprimersi.

Attendiamo i vostri contributi. Li pubblicheremo, li discuteremo, li offriremo a tutti.

Percorsi nella storia

L’Associazione Storia e memoria propone percorsi di storia dedicati soprattutto ai giovani: usando lo strumento di Internet si offrono ai giovani, e agli adulti interessati alla storia, percorsi di approfondimento su temi di grande importanza per la conoscenza del mondo contemporaneo. 

Sono già presenti sul nostro Blog tre percorsi:

   Un percorso: Cefalonia primo atto della Resistenza

   Un percorso: La fabbrica di una democrazia

   Un percorso: I Balcani, dalla guerra nazifascista alle guerre etniche

Nel mese del Giorno della memoria leggi la poesia:

“Nei ghetti d’Italia questo non è un uomo”

I viaggi della memoria

Anche questo anno, alla fine di aprile, un folto gruppo di giovani ha visitato l’isola di Cefalonia, guidato dall’Associazione Storia e memoria. Il gruppo si è mosso da Piombino accompagnato dall’Assessore Anna Tempestini. Si è rinnovato così l’omaggio a quello che è stato riconosciuto come il primo atto della Resistenza.   

 

 

Cefalonia luogo della memoria

Cefalonia, la “casetta rossa” dove furono fucilati 136 ufficiali italiani

  • leggi e commenta  un clamoroso documento: secondo il comandante tedesco a Cefalonia, Mussolini esortò i nazisti a fucilare gli ufficiali della Divisione Acqui

Nome file: j0432586.pngultimo inserimento!  Le guerre jugoslave

              in I Balcani dalla guerra nazifascista alle guerre etniche

 

25 commenti »

  1. il sito è troppo pesante!i computer della scuola ci mettono una vita a caricare ilsito purtroppo….

    Commento di cuccurudduruincarriola — Dicembre 10, 2007 @ 12:53 pm

  2. Noi crediamo che sia un problema della tua scuola, perchè tecnicamente il blog è un sistema leggerissimo che rende possibile la navigazione a chiunque. Prova con un altro computer non scolastico e facci sapere il risultato.

    Commento di Storia e memoria — Dicembre 10, 2007 @ 4:46 pm

  3. Noi non abbiamo avuto problemi a caricare. Davvero Mussolini ha ordinato la fucilazione degli ufficiali a Cefalonia?

    Commento di Stefano — Dicembre 10, 2007 @ 5:02 pm

  4. interessante.

    Commento di Baronti Lavinia — Dicembre 16, 2007 @ 9:50 pm

  5. è davvero interessante. inoltre non annoia così i ragazzi sono più vogliati a seguire questi percorsi storici importanti

    Commento di eli — Dicembre 23, 2007 @ 11:58 am

  6. Questa tragedia sui fatti avvenuti a Cefalonia e Corfù sono ancora nascosti negli armadi della vergogna in
    qualche ministero a Roma,dopo 63 anni Gli asassini austriaci sono ancora in libertà,e non provano ne rimorso
    ne vergogna per aver trucidato 9450 soldati italiani.L’altra realtà appurata consiste nel fatto che Hitler
    non inviò nessun ordine di fare prigionieri i nostri dell’”Acqui”ai suoi sgherri,i nostri eroi inermi passarono
    alle armi alla “Casetta Rosa” di Argostoli,altri prigionieri bruciati nelle cisterne,dopo le esecuzioni di massa
    o gettati a mare vivi con i’intero corpo stretto in reticolati.Trucidati come bestie,mentre il Re e Badoglio
    non fecero nulla per salvare quei ragazzi di ven’tanni.Ora i Savoia pretendono un risarcimento dallo Stato, ma
    evidentemente o non sono a conoscenza del misfatto avvenuto dai “camerati” tedeschi,lasciando soli i nostri
    soldati privi d’armi,viveri,aerei e navi per poter tornare in Patria dopo l’8 settembre 1943. I Savoia sarebbe
    meglio il prossimo settembre che si rechino al Sacrario di Argostòli in Cefalonia a chidere perdono per le
    malefatte compiute dal nonno Vittorio Emanuale,che avvanzare idizio anche a chi dalle isole Ionie (200 circa)
    si sono salvati tornando in Italia dopo lunghi anni trascorsi nei lagher nazisti.
    “8 settembre 1943 Cefalonia”: Sull’arma si cade ma non si cede”

    Commento di ilario 45 — Dicembre 26, 2007 @ 12:39 am

  7. questa idea di studiare attraverso internet è davvaero molto ganza,mette voglia anche a me di studiare (ke se ho voglia di studiare io)!!!!!!! comunque per ora è bellino speriamo vada di bene in meglio

    Commento di nedo — Dicembre 27, 2007 @ 10:49 am

  8. si si…davvero molto interessante, però non avevo mai sentito parlare di questa strage fino ad adesso grazie a questo blog…baci baci.

    Commento di Sharon Dell'Amico — Dicembre 27, 2007 @ 5:50 pm

  9. Davvero interessante…molto ganza l’idea di studiare attraverso internet…!!!…ora continuo la mia ricerca..

    Commento di Geo — Dicembre 28, 2007 @ 5:00 pm

  10. grazie a questo blog la storia sta diventando ancora piu interessante di quello ke era!!!!il lavoro di storia che dobbiamo fare si sta rendendo sempre più piacevole;complimenti!!!!

    Commento di giugy — Dicembre 30, 2007 @ 11:13 am

  11. studiare storia su iternet è meno pesante…e anke molto più interessante!!!Complimenti!!!

    Commento di maio — Gennaio 5, 2008 @ 8:19 pm

  12. è vero…studiare storia su internet è veramente più interessante e meno pesante…bravi complimenti….grazie!!!

    Commento di siamesine — Gennaio 7, 2008 @ 3:05 pm

  13. Make peace, not war!

    Commento di Glurnemesemam — Gennaio 16, 2008 @ 2:56 pm

  14. pietà l’è morta (modena city ramblers)

    il sito è molto bello e credo che questo testo, di una stupenda canzone, lo rende più ricco!

    pietà l’è morta (modena city ramblers)

    Lassù sulle montagne sventola bandiera nera:
    è morto un partigiano nel far la guerra.

    E’ morto un partigiano, morto nel far la guerra
    la meglio gioventù che finisce sotto terra.

    Laggiù sotto terra trova un alpino,
    caduto al freddo in Russia: morto con il Cervino.

    Nemici traditori un altro compagno è morto,
    ma un altro partigiano oggi è risorto.

    Ma prima di morire tre volte ha pregato:
    che Dio maledica il nemico alleato!

    che Dio stramaledica chi ci ha tradito,
    lasciandoci sul Don e poi è fuggito.

    Combatte il partigiano la sua dura battaglia:
    Tedeschi e fascisti, fuori d’Italia!

    Tedeschi e fascisti, per sempre fuori d’Italia!
    Gridiamo a tutta forza: Pietà l´è morta!
    Gridiamo a tutta forza: Pietà l´è morta!

    Commento di dalla piccola gerusalemme pitigliano — Gennaio 18, 2008 @ 4:15 pm

  15. è davvero bello, oggi 19/01/08 abbiamo fatto cefalonia alla scuola media di compiobbi. mi è piaciuta moltissimo!!!
    peace&love 4ever
    by giada e vera :))))))))))))))))))))))))))
    ciaociao

    Commento di vera glushakova — Gennaio 19, 2008 @ 9:50 am

  16. OGGI…IL PERCORSO DELLA MEMORIA.Nn è facile dimenticare le disgrazie che sn successe…pensateci a cosa è passato!!!5 minuti bastano per ricordare

    Commento di Giulia e Nicola — Gennaio 27, 2008 @ 2:30 pm

  17. un elemento in piu per ricordare cio che e successo, complimenti, sara anche piu bello studiare in questo modo. buona idea.

    Commento di mirko — Febbraio 3, 2008 @ 3:40 pm

  18. a dimenticavo! un saluto dal sisto v!!! siete stati molto chiari e simpatici in quel incontro a scuola!! a presto!!

    Commento di mirko — Febbraio 3, 2008 @ 3:45 pm

  19. interessante !!!!!!!!!!!! pero sarebbe carino che oltre a dati scritti ci fossero anche dei video !!!!!! q che ci sono pero non riesco ad aprirli!!!!!!!!!! a presto

    Commento di matteo — Febbraio 4, 2008 @ 8:43 pm

  20. Per Matteo: purtroppo non possiamo aiutarti perchè le difficoltà dipendono dal tuo collegamento Internet.Mettere altri video comporterebbe appunto accrescere le difficoltà. Alla fine è importante che tu comprenda i fatti storici nella loro complessità. Guarda con attenzione le immagini che sono importanti per capire l’epoca.

    Commento di Storia e memoria — Febbraio 7, 2008 @ 8:40 am

  21. Studiare su internet è molto bello perchè gli argomenti sono più approfonditi. Noi a scuola stiamo parlando del nazismo e ho scoperto molte cose che prima non mi immaginavo neanche, tipo i numeri di tutti quei morti e dei campi di concentramento.

    Commento di Vale92 — Febbraio 7, 2008 @ 1:30 pm

  22. vi prego mettete al piu presto qualcosa sul fascismo che mi interesserebbe molto…..ps: e stra figo

    Commento di eli94 — Marzo 10, 2008 @ 4:56 pm

  23. Negli ultimi anni mio padre, Luciano, nato nel 1928 a Cagliari, ha come dato
    sfogo ai suoi ricordi, ricostruendo una storia che si è rivelata più complessa
    di una semplice narrazione di fatti avvenuti in tempo di guerra.

    Ne sintetizzo la parte più storicamente interessante, quella che ha aperto
    le porte anche al mio interesse e che resta di fatto inconclusa, anche se,
    come dico io, una conclusione l’ha avuta, “quella a lieto fine che ha fatto
    sì che lui potesse raccontarla, e io ascoltarla”.

    I fatti

    Il 4 giugno 1943 dall’aeroporto di Monserrato a Cagliari deve partire un
    convoglio aereo diretto a Napoli, per portare fuori da una città annichilita
    dai bombardamenti circa 250 persone, dipendenti per lo più della Manifattura
    dei tabacchi. Mio padre, mia nonna e mio nonno sono tra i “fortunati”.

    Ma per una serie di vicissitudini (descritte in dettaglio in un “dossier”
    da mio padre), loro non partiranno con quel convoglio, che incontrerà
    una brutta sorte, attaccato da aerei angloamericani: di 5 S.M. 79, solo
    uno o due arriveranno a Napoli. L’incertezza è d’obbligo: in nessun libro
    storico se ne parla. Ma mio padre ebbe da due testimonianze separate narrazione
    di quella tragedia (anche queste riportate nel racconto).

    I miei invece furono imbarcati su un sesto aereo, sempre quel giorno, unici
    civili, in compagnia di due ufficiali, nazista e fascista. E arrivarono
    incolumi a Roma, dopo aver fatto un’altra rotta.

    Alcune valutazioni

    Esistono una serie di dettagli, raccontati abbastanza chiaramente da mio
    padre, che fanno risultare misterioso questo viaggio. Le rotte diverse (perché
    non mandarono i 5 aerei verso nord e poi verso Roma, invece di mandarli
    in bocca alla caccia nemica?); il sesto aereo, sulla carta facente parte
    del convoglio, ma tenuto in disparte per due ufficiali e un paio di veicoli;
    e la fine di alcuni dei protagonisti di questa storia, in particolare Mario
    De’ Martis, amico di mio padre, torturato a Via Tasso e fucilato a forte
    Bravetta, incontrato nel settembre del ‘43 a Roma, dove ormai mio padre si trovava,
    insieme ad un altro personaggio di cui non sono riuscito a ricostruire le tracce, ma che era lo stesso
    che all’aeroporto di Monserrato dirigeva a terra le operazioni e mando i miei parenti sul sesto aereo.
    Potrebbe essere anche quello che divenne successivamente responsabile nel gruppo partigiano
    di cui De Martis faceva parte, essendone stato prima commilitone e superiore: Lazzaro Dessy.

    Il motivo che ha scatenato la memoria di mio padre è questa avventura, di
    cui sul piano storico non esiste traccia, persino a Cagliari non la si conosce
    (comunque il suo racconto ha suscitato un primo momento di interesse, provocando
    un convegno a cui è stato invitato, all’università di Cagliari nell’aprile
    del 2002). Ma attorno a questo fatto, mio padre ha raccontato anche la vita
    di Cagliari sotto le bombe e alcuni scorci della Roma nell’ultimo periodo
    di guerra.

    Se qualcuno è interessato o può fornire degli elementi utili a meglio ricostruire i fatti ci farebbe piacere.

    Saluti

    Commento di Marco Vadilonga — Marzo 27, 2008 @ 6:35 pm

  24. ragazzi grazie a storia e memoria ho fatto il viaggio più bello della mia vita… ringrazio tutti per aavermi permesso di passare i 3 giorni più belli della mia vita… storia e memoria non è lla solita storia… dei libri delle enciclopedie..
    storiae memoria ti aiuta ad entare nella storia… a capirla a commentarla a viverla…storiae memoria da molto a tutti i ragzzi

    Commento di Rachele — Maggio 27, 2008 @ 10:54 am

  25. E’difficile dimenticare cose simili….ed è brutto anche solo pensare di averle fatte…
    Sono cose che spesso e volentieri non vogliamo ricordare; tanta gente crede che non lo farebbero mai di nuovo…ma non è vero…anche ora in altri paesi del mondo continuano a fare guerre, razzie e massacri e quella gente che diceva che non lo avrebbero più fatto è la prima a combattere…

    Commento di valentina.... — Dicembre 10, 2008 @ 10:44 am

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Funziona con WordPress